Fai da te (2)
Come fare la birra
Bevanda dissetante sia in casa che al bar
09 August 2009, 2:11:49
| Circa diecimila anni fa, quando per la prima volta l’uomo cominciò a coltivare l’orzo, si accorse che da questo frumento poteva ricavarne una bibita (da cui "birra"), gradevole e dissetante. | ![]() |
| La birra è composta per oltre 90% da acqua. |
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Per questo motivo vanno utilizzate acque pure di sorgenti, le quali contengono sali minerali che incidono sul gusto finale e influenzano
la formazione della schiuma.
Il tipo di tostatura del cereale è complice del colore della birra (chiara o scura). |
Altri cereali possono essere utilizzati per la fabbricazione di alcuni tipi di birra, come l’avena, il mais e il grano. |
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| La preparazione di questa bevanda richiede numerose fasi di lavorazione. Per prima cosa l’orzo viene selezionato e ripulito, quindi inizia il processo di "maltazione". Il malto (maltosio), è uno zucchero che viene ricavato dall’orzo o altri cereali. | |
| 1. Macerazione |
L’orzo viene collocato in una vasca piena d’acqua (che deve essere cambiata di tanto in tanto), ad una temperatura di 12/15 gradi per un periodo che va dai 5 ai 7 giorni. |
| 2. Germinazione |
Raggiunta l’umidità necessaria, l’orzo viene deposto in cassoni per la germinazione, avendo cura particolare all’aerazione dei chicchi stessi. Durante la germinazione, gli enzimi sono in fase di sviluppo per consentire l’idrolisi delle proteine del grano. Appena la radichetta ha raggiunto circa i due terzi della lunghezza del chicco, viene terminato il processo di germinazione e si inizia con l’essiccamento o la torrefazione. |
| 3. Essiccazione |
L’orzo viene essiccato (o tostato) in forno per due giorni. Le modalità con cui può essere effettuata questa lavorazione sono differenti; esse danno origine a diversi tipi di malto e di vari colori, conferendo quindi un aroma particolare al prodotto. Naturalmente quanto più alta è la temperatura tanto più il colore del malto sarà sviluppato (es. 80 gradi = malto pallido, birra color caramello - 105 gradi = malto scuro per birra color caramello rosso). A tostatura ultimata i chicchi saranno croccanti e di sapore gradevole, al punto che li si utilizza anche per realizzare altri tipi di bevande oltre la birra (es. whisky di malto), inoltre biscotti e cereali per la prima colazione. |
| 4. Macinazione |
L’orzo "maltato" viene macinato finemente, assumendo così una consistenza simile alla farina. |
| 5. Miscelazione (saccarificazione) |
L’orzo appena triturato viene posto in acqua tiepida, e successivamente portata a temperatura più elevata, circa 65/68 gradi. |
| 6. Filtrazione |
La miscela ottenuta viene messa nel tino di filtrazione che è un recipiente chiuso e coibentato. Lavorando a pressione ambiente, e dotato di un doppio fondo con griglia filtrante, questo tino separa il mosto limpido dalle trebbie del malto. |

| 7. Bollitura |
Il mosto viene immerso nella caldaia e riscaldato fino al punto di ebollizione. La durata dalla bollitura va da 1 a 2 ore e mezza, a seconda del tipo di birra che si vuole produrre, serve tra l’altro alla sterilizzazione e la concentrazione del mosto. Durante questa cottura si effettua l’aggiunta del luppolo, il quale funge da conservante naturale, dando il classico aroma alla birra e conferendogli il caratteristico sapore amarognolo. Solo il fiore femmina della pianta del luppolo viene utilizzato come materia prima. |
| 8. Fermentazione |
Il protagonista della fermentazione è il lievito. Esso viene aggiunto nel mosto alla temperatura desiderata a seconda del tipo di birra da produrre. Il lievito ha la proprietà di trasformare gli zuccheri e gli aminoacidi presenti nel mosto in alcol, anidride carbonica e sostanze aromatiche. Il "Saccharomyces carlsbergensis (pastorianus)", lievito per ottenere birra a bassa fermentazione, temperatura favorevole fra i 5 e gli 8 gradi, a temperature superiori rischierebbe di conferire al prodotto un gusto alquanto sgradevole. Alla fine della fermentazione questo tipo di lievito tende a dividersi in due parti: 1) grossi fiocchi che salgono verso la superficie. 2) cellule di sfaldamento che si depositano sul fondo. il "Saccaromyces cerevisiae" invece, rende il meglio di se sui 16 / 23 gradi. |
| 9. Maturazione |
La giovane birra dovrà essere "chiarificata", per cui viene posta in tini di maturazione onde saturare la "bionda" di anidride carbonica e far depositare i residui del lievito e delle proteine, con conseguente miglioramento del gusto. Questo trattamento viene fatto ad una temperatura che va da 0 a 2 gradi, per una durata media di un mese o poco più. Esistono però particolari birre pregiate che vengono lasciate a maturare anche per diversi mesi. |
| 10. Filtrazione |
Infine la birra viene filtrata in modo da toglierle i residui di opacità. |
| La birra è pronta da bere… | ![]() |
09 August 2009, 2:11:49
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Piscina in muratura
Costruzione e manutenzione di una piscina professionale
29 February 2008, 23:24:52
Capita a volte di avere problemi in casa con l'impianto elettrico o con quello idraulico oppure di avere l'esigenza di cambiare la struttura interna della propria abitazione. Chiamare una ditta è troppo dispendioso e allora ci improvvisiamo elettricisti, idraulici, muratori, imbianchini etc., con risultati a dir poco soddisfacenti al punto tale da stupirci di noi stessi per il lavoro svolto e magari scopriamo delle doti che non sapevamo di avere. In più la soddisfazione di aver risparmiato tanti bei soldini!
Chi ha già avuto di queste esperienze con discreti risultati e volesse costruire una piscina funzionale senza spendere troppo può prendere spunto dalle seguenti istruzioni; frutto di esperienza personale.
Naturalmente prima di iniziare i lavori sarà bene avere le idee chiare sulla forma e la capacità in mc. (metri cubi) della vasca perchè in base a questi parametri cambia la grandezza e la capacità del filtro, la potenza del motore, il numero degli skimmers ecc. (È opportuno sapere che il filtro deve essere in grado di depurare tutta l'acqua della piscina in 3 ore circa, quindi se per esempio si ha una vasca di 30 mc., il motore dovrà aspirare più o meno 10 mc "10.000 litri" l'ora). Per cui è il caso di recarsi presso un buon negozio fornitore di attrezzature per piscina e comprare tutti gli elementi necessari in modo da avere le idee chiare.
Essenzialmente gli elementi sono:
- Filtro completo di motore
- Uno o più skimmers
- Scarico di fondo
- Bocchette di rientro dell'acqua
- Tubazioni varie di reccordo tra filtro/skimmers/bocchette con sezione di almeno 40/50 mm
- Raccordi vari
- Saracinesche di chiusura
- Scopa aspirante
- Faro subacqueo a bassa tensione
- Scaletta in acciaio
ESECUZIONE DEL FONDO DELLA VASCA
- Eseguire lo scavo nella forma e dimensione voluta colmando di ghiaia eventuali eccessi di scavo.
- “Armatura di fondo” disporre a croce, sul fondo della vasca, formando una rete metallica delle barre di ferro sez. 10 mm. ogni 20 cm. sollevandola da terra 8-10 cm.
- Disporre ogni 20 cm. delle barre sez. 10 mm. piegate a “L” di ripresa per le pareti ortogonalmente alle pareti stesse. (Fig. 1)
- Posizionare lo scarico di fondo e il relativo tubo. (Fig. 2)
- Eseguire il getto di fondo in un solo giorno usando un impasto a 300 Kg. di cemento tipo 600. (questo impasto dovrà essere molto asciutto e il getto ben costipato mediante pestelli).
- La parete della vasca è costituita da una muratura in blocchi di cemento prefabbricati misura 20x20x40 o simili a due fori, la loro messa in opera può essere fatta anche in più riprese con normale malta di cemento appena sufficiente per tenerli assieme controllando però costantemente l'orizzontalità dei corsi e la verticalità delle pareti. I blocchi vanno posti a corsi sfalsati e devono essere liberi da sbavature. Assicurarsi che i fori siano sempre liberi per la futura colata.
- Il cordolo superiore di calcestruzzo, armato come da Fig. 1, deve essere eseguito con impasto a 300 Kg. di cemento tipo 600 per mc. in getto continuo. lasciando uno spacco dove verrà posizionato lo skimmer. Fig. 3
- I bocchettoni di rientro dell'acqua, e gli eventuali fari si possono montare anche alla fine, praticando dei fori alla parete, tamponando poi con cemento tipo 600. Fig. 4
- Il fondo e le pareti devono essere rifinite con intonaco con malta di cemento confezionata con 450 Kg. di cemento tipo 600 per mc. di sabbia.
- Pitturare internamente la vasca con vernice impermeabilizzante. Per rifinire la vasca, rivestirla con piastrelle utilizzando apposito collante (creando anche dei mosaici per abbellirla).
- Testa di scopa
- Manico telescopico
- Tubo flessibile galleggiante


ESECUZIONE DELLA PARETE DELLA VASCA
Disporre orizzontalmente in corrispondenza di ogni corso e verticalmente nei fori dei blocchi, dei tondini di ferro diam. 10 mm. (per una comoda disposizione dei tondini orizzontali e per permettere al calcestruzzo che si colerà nei fori di espandersi tra i blocchi, occorre rompere leggermente le pareti dei blocchi). Il primo corso inferiore dei blocchi dovrà essere messo in opera sul calcestruzzo ancora fresco del fondo.
Terminata la messa in opera di tutti i blocchi, viene colato nei fori dei blocchi il calcestruzzo di fluidità normale a 300 Kg. di cemento tipo 600 per mc. con inerte di ghiaietto. Questa colata va fatta in un solo colpo.


ESECUZIONE DEL RIVESTIMENTO
La piscina è pronta per essere riempita.
Il cuore dell'impianto di filtrazione è il filtro il quale trattiene tutte le impurità aspirate attraverso gli skimmers e la presa di fondo rimettendo nella vasca, attraverso le bocchette, acqua sempre limpida. Fig. 5

Indispensabile accessorio che ha lo scopo di pulire il fondo della piscina.
La scopa aspirante è composta da tre elementi:
Ad impianto funzionante, con valvola selettrice in posizione "filtrazione", passando la scopa sul fondo della vasca si aspirerà lo sporco depositatovi convogliandolo verso il filtro. (Fig. 6)

Terminata questa operazione il filtro a sabbia è sporco quindi si procederà al lavaggio del filtro con un energico controlavaggio (sul libretto istruzioni del filtro viene descritto chiaramente come effettuare il controlavaggio).
Per una sicura e corretta disinfezione dell'acqua è opportuno procedere al 1° trattamento chimico con dosi d"urto (shock).
Questa procedura è molto importante poichè il filtro da solo non basta ad eliminare del tutto i batteri ed altri micro-organismi che sono poi la vera causa di malattie ed infezioni varie.
Un'acqua ben trattata dovrà avere un valore ph tra 7,2 e 7,4. Valori di ph superiori a 7,5 riducono enormemente la resa e l'efficacia disinfettante sia del cloro che dell'alghicida, oltretutto sono la causa principale del bruciore degli occhi.
Per ridurre il ph usare solo un prodotto acido granulare che è di facile e sicura manipolazione.
Una volta regolato il ph (7,2-7,4) eseguire una clorazione shock dosando circa 5-10 gr di cloro granulare per mc (metro cubo) di acqua mantenendo il filtro in funzione per 48 ore, quindi eseguire un dosaggio d'urto di alghicida, circa 20-30. cc a mc.
MANUTENZIONE GIORNALIERA
Non è necessario assumere un Perito Chimico per mantenere l'acqua sempre perfetta, il procedimento è semplice e porta via soltanto pochi minuti usando prodotti di qualità, ed è il seguente:
Analizzare l'acqua della piscina con l'apposito tester DPD per cloro libero e valore ph. Se il ph è superiore a 7,4 dosare circa 10-15 gr/mc di acido granulare correttore di ph (ph MIMUS) - controllare che il tenore del cloro libero non sia mai inferiore allo 0,8 ppm o mg/l. Se inferiore dosare circa 1-2 gr/mc di cloro granulare.
Un valore ph alto ed un basso tenore di cloro libero possono essere la causa della sgradevole "puzza di cloro" e della lieve ma fastidiosa irritazione degli occhi.
Ovviare a questo fastidioso e frequente problema è semplice: basta regolare il valore ph tra 7,2 - 7,4 per poi eseguire una clorazione shock allo scopo di distruggere le sostanze organiche e le cloroammine "cloro combinato" presenti nell'acqua. Infatti sono le cloroammine presenti che nel 90% dei casi sono la causa degli inconvenienti sopra indicati.
Si consiglia di dosare i prodotti la sera e con filtro in funzione, mentre la pulizia-aspirazione del fondo va fatta di mattina, prima di fare il bagno cioè dopo che per tutta la notte il materiale inquinante ha avuto modo di decantare sul fondo della vasca.
MANUTENZIONE SETTIMANALE
- controllare il valore ph e correggerlo se necessario
- eseguire una clorazione shock, possibilmente la sera
- eseguire un dosaggio di alghicida








